Il fotografo giusto per il vostro matrimonio!
Il giorno del proprio matrimonio è senza dubbio tra quelli che rimane scolpito nella mente, poiché segna la data di un nuovo inizio, quello della vita “a due” con la persona del cuore.
Ma per quanto bello, il matrimonio è altrettanto impegnativo e questo non solo per quello che significa, ma anche per i numerosi preparativi che comporta e che, molto spesso, rendono piuttosto stressanti i mesi prima del fatidico si.
Giunto il giorno delle nozze, però, tutto si dimentica e rimane solo la gioia di coronare il proprio sogno d’amore. E come è bello, dopo anni di vita insieme, rivivere quei momenti, riassaporare quelle emozioni, quasi ripercorrere tutti gli attimi di quel giorno, sfogliando le foto dell’album di nozze.
Già perché cosa c’è di meglio che rivivere le proprie nozze se non attraverso le immagini che hanno immortalato un attimo che resterà eterno, perennemente custodito tra le pagine del vostro album matrimoniale?
Le foto del giorno del sì sono, pertanto, molto importanti ed è per questo che nell’organizzazione del proprio matrimonio la scelta del fotografo non deve essere sottovalutata, sebbene scegliere a chi affidarsi non sia sempre così facile.
Un primo fattore che ci aiuta nella scelta di un bravo fotografo matrimonio, è senza dubbio la sensibilità del fotografo, ovvero la sua capacità di interpretare attraverso un obiettivo le emozioni che vivremo il giorno delle nozze.
Questo è un aspetto importantissimo che segnala la competenza e la professionalità di un fotografo in generale e di un fotografo matrimonio in particolare.
Si perché se tutti siamo capaci di inquadrare un soggetto e di premere un tasto, non tutti sono invece capaci di immortalare un’emozione, di racchiuderla dentro un’immagine che ne sia non solo uno sterile e freddo riflesso, ma una vera e sentita rappresentazione.
Ciò significa che un bravo e abile fotografo matrimonio non deve solo essere capace dal punto di vista tecnico, ma deve anche essere in grado di cogliere le sfumature, di fare attenzione ai dettagli, insomma di personalizzare ed umanizzare al massimo le nostre foto, perché solo in tal modo queste saranno rese speciali.
La competenza tecnica è, quindi, indiscutibile, altrimenti questa professione non si potrebbe neanche esercitare, ma a questa un valido fotografo matrimonio deve essere capace di congiungere anche una spiccata sensibilità e una forte capacità di farsi interprete delle nostre emozioni.
Già perché tutti noi sfogliando il nostro album di nozze vogliamo rivivere quei momenti, riassaporandone la commozione mista alla gioia.
E’ chiaro, dunque, come la scelta del fotografo matrimonio sia un aspetto importantissimo per far si non solo che il giorno delle vostre nozze sia pienamente riuscito, ma anche che quel giorno possa rivivere in eterno attraverso le immagini.
Nella scelta del vostro fotografo matrimonio è bene affidarsi ad un professionista sensibile, dotato di un proprio stile ben definito, capace di interpretare i sentimenti e di riprodurli nel modo più naturale e spontaneo possibile attraverso l’obiettivo.
Solo in questo modo saremo sicuri di poter rivivere sempre quel giorno da favola!
Su internet arriva il sito dedicato al Posizionamento, Web Analytics e Web Marketing
Da poco nasce il sito dedicato agli argomenti principali per chi si vuole lanciare sul Web e farsi conoscere dai tantissimi utenti in linea
Sempre più in crescita gli utenti che usano internet per le ricerche di prodotti, servizi e argomenti di vario interesse…Per questo il nuovo sito online è pensato per informare utenti interessati ad aumentare la propria visibilità nel web con il proprio sito già esistente o per chi ancora non ne possiede uno.
Nel sito potrete trovare una vasta gamma di argomenti interessanti al centro dell’attenzione di molti navigatori in internet: posizionamento sui motori di ricerca, web analytics, web marketing. A loro volta suddivisi in altrettanti argomenti sempre inerenti ad ogni categoria di argomento. Ad sempio argomenti legati al posizionamento sono la scelta delle parole chiavi, la penalizzazione di un sito internet, l’ottimizzazione di un sito… Argomenti legati al Web Marketing sono campagne Adwords, landing page, ottimizzazione di landing page…
Come ultimo argomento ma non meno importante e non da trascurare è la Web analitycs che serve per completare il tutto, perchè con l’unione di queste tre attività si potrà avere successo in internet e trovare nuovi clienti o utenti interessati a quello che offrite!
Avere un sito vuol dire anche sapere come esso viene visitato e come converte. Per quanto riguarda a come viene visitato si deve capire se il nostro sito viene raggiunto da utenti davvero interessati a quello che offriamo e i tempi di rimanenza sul sito di quet’ultimi. Per quanto riguarda alle conversioni, alcuni esempi per capire quanto un sito converte può essere lo scaricamento di un file pdf, una compilazione di un form dei contatti, una chiamata telefonica.
Le sezioni nel sito sono suddivise in modo da far comprendere agli utenti l’importanza del potente strumento che è internet e la sua continua crescita.
Ponte Del Vegnuti, il tuo agriturismo in Toscana
erra antica e con una storia lunga circa 2000 anni, la Toscana è senza dubbio una delle regioni italiane più belle e suggestive, capace di incantare con il suo ricco patrimonio artistico, culturale e naturale turisti provenienti da qualsiasi angolo del mondo.
Esistono, quindi, molti motivi per visitare la Toscana e per trascorrere, almeno una volta nella propria vita, un soggiorno in questa terra capace di soddisfare i gusti di chiunque, anche dei vacanzieri più esigenti.
La Toscana, infatti, è adatta per qualsiasi tipologia di vacanza e per qualunque tipo di viaggiatore e la varietà e la ricchezza che la caratterizza non deluderà davvero le aspettative di nessuno.
Per chi fosse alla ricerca di una vacanza all’insegna della cultura e dell’arte in Toscana ci sarà davvero tanto da vedere. C’è, infatti, solo l’imbarazzo della scelta tra le tante città d’arte, i musei, i monumenti, le piazze e le chiese antiche che popolano questa regione che pochi giorni non saranno sufficienti per vedere tutto.
Potrete iniziare il vostro viaggio da città incantevoli e ricche di storia e suggestione come Firenze, Pisa ,l Siena, Arezzo, senza dimenticare i centri più piccoli e i numerosissimi borghi medioevali caratterizzati dalla presenza di fortini e di castelli di antichissima costruzione, o località meno “gettonate” ma sicuramente da vedere come Fiesole, la cosiddetta Città del Beato, Empoli, dove si trova il noto Museo della Collegiata di Sant’Andrea, Massa marittima, piccolo borgo in Provincia di Grossetto che ha mantenuto intatto il suo antico aspetto medioevale, essendo circondata da mura di cinta e dominata da un’imponente castello. E si potrebbe davvero continuare all’infinito nel citare le mille cose da vedere e da ammirare in Toscana.
Ma questa terra non è solo sinonimo di arte e cultura, ma anche di un mare incantevole e limpidissimo e di una natura rigogliosa e verdeggiante che ha saputo conservarsi intatta ed incontaminata.
Potrete scegliere di trascorrere le vostre vacanze immergendovi nel mare della Versilia, oppure optare per la Maremma o per la Costa degli Etruschi. Qualunque sia la vostra scelta sarete sicuri di trascorrere un soggiorno in località meravigliose, dotate di un mare pulitissimo, di spiagge ampie e sabbiose, di una natura talmente rigogliosa ed incontaminata da lasciare senza fiato.
Il tutto senza dimenticare l’ottima struttura ricettiva che la Toscana è riuscita a sviluppare in armonia con il proprio paesaggio e il proprio territorio. Ogni turista, quindi, sarà certo di trovare i migliori servizi e tutti i confort che cerca tanto dal punto di vista delle strutture balneari quanto da quelle specificamente ricettive. Hotel, alberghi e residence abbandona, ma per chi volesse realmente riscoprire tutti i sapori, i colori e le atmosfere di questa terra antica, non c’è niente di meglio che soggiornare presso un agriturismo.
Scegliere di trascorrere la propria vacanza soggiornando presso un agriturismo in Toscana, significa, infatti, divenire parte del territorio, essere non più “visitatore”, ma “cittadino di questa terra, riuscendone a cogliere appieno la bellezza.
Per assicurasi un soggiorno davvero confortevole è bene affidarsi a dei professionisti che, alla cura e all’attenzione per i clienti, sappiano congiungere anche una profonda conoscenza del territorio e una grande attenzione ai piccoli dettagli. Se siete alla ricerca di un agriturismo Toscana, scegliete di prenotare un soggiorno presso l’agriturismo Ponte Del Vegnuti, una stupenda tenuta privata a pochi chilometri dalle principali città d’arte della regione, immersa nel silenzio e nella tranquillità che sono tipiche della campagna toscana. Ponte del Vegnuti si distingue come agriturismo Toscana, grazie alla sua capacità di congiungere all’ospitalità, alla cura del cliente e al forte attaccamento alla propria tradizione, dei servizi di alta qualità e professionalità che non deluderanno neanche le esigenze dei vacanzieri più esigenti. Scegliendo di soggiornare presso l’agriturismo Toscana Ponte Del Vegnuti, vi assicurerete un soggiorno a contatto con la vera essenza di questa terra, senza dover tuttavia rinunciare a quel relax che in una vacanza non può e non deve mancare.
L’agriturismo Toscana Ponte Del Vegnuti, si distingue anche per la sua grande attenzione al cliente, attenzione che si manifesta non solo attraverso servizi ineccepibili, ma anche grazie ad una serie di iniziative e di eventi che lo staff organizza per rendere il soggiorno dei loro ospiti ancora più interessante e stimolante.
Insomma soggiornando presso l’agriturismo Toscana Ponte Del Vegnuti, sarete sicuri di assaporare relamente il gusto della Toscana, immergendovi in una terra davvero senza tempo.
A Cattolica è in arrivo il Balletto di Mosca la classique – ARTEATRO S.R.L. di Arthur Saint-Léon
Coppélia, ou la Fille aux Yeux d’Email (Coppélia o La ragazza dagli occhi di smalto) è un balletto pantomimico in due atti e tre scene andato in scena per la prima volta all’Opéra di Parigi il 25 maggio 1870 con Giuseppina Bozzacchi nel ruolo principale. Eugénie Fiocre interpretava la parte di Frantz en travesti.
La coreografia è di Arthur Saint-Léon su musica composta da Léo Delibes. Il libretto è di Charles Nuitter e Arthur Saint-Léon tratto da un racconto di E.T.A. Hoffmann dal titolo Der Sandmann (“L’uomo della sabbia”) pubblicato nel 1815. Le scene sono di Charles Cambon, Edouard Despléchin e Jean Baptiste Lavastre e i costumi di Paul Lormier.
Il balletto fu un successo enorme che venne interrotto dalla guerra franco-prussiana e l’assedio di Parigi nel 1871 durante il quale la Bozzacchi morì di vaiolo nel giorno del suo diciassettesimo compleanno.
Saint-Léon invece morì tre mesi dopo la prima rappresentazione di questo suo capolavoro. Il balletto è tuttora nel repertorio dell’Opéra di Parigi e mantiene una fedeltà all’originale davvero trabiliante. La storia tipicamente romantica esprime il conflitto fra idealismo e realismo ed è tratta dal racconto di E.T.A. Hoffmann “Der Sandmann”.
Nella piazza di un villaggio della Galizia, la giovane Swanilda giunge danzando davanti alla casa del dottor Coppelius, fabbricante di giocattoli, e cerca di attirare l’attenzione di Coppélia, come sempre seria e immobile alla finestra, strana fanciulla che gli abitanti del villaggio credono figlia del vecchio artigiano-mago. Di lei si è invaghito Frantz, fidanzato di Swanilda, che lo vede appunto arrivare e lanciare un bacio verso la finestra.
La ragazza, gelosa, scherza capricciosamente con Frantz e danza con le amiche; tutti si uniscono poi in una czàrdds. Sgombra la piazza, Coppelius esce di casa e si allontana lasciando cadere distrattamente la chiave. Swanilda e le amiche la trovano e, mosse da curiosità, entrano nella casa.
Coppelius torna cercando ansiosamente la sua chiave; trovata la porta aperta, si precipita dentro mentre anche Frantz, credendo lontano il dottore, si introduce nella casa attraverso una finestra. Le ragazze entrano furtivamente nel laboratorio dove, in un angolo, è seduta Coppélia; Swanilda le si avvicina timorosa e scopre con gioia che è soltanto una bambola meccanica, mentre le altre azionano divertite gli automi che popolano il laboratorio.
Coppelius irrompe furioso nella stanza e scaccia le intruse; soltanto Swanilda non riesce a guadagnare la porta e si nasconde nell’angolo di Coppélia, sostituendosi alla bambola. Frantz arriva e, sorpreso dal vecchio indignato, gli confessa di amare sua “figlia” Coppélia e di volerla sposare. Folgorato da un’idea, Coppelius si finge cordiale e fa bere all’ospite un liquore narcotizzato:
caduto Frantz privo di sensi, il dottore gli porta vicino la sua preziosa bambola (in realtà Swanilda) e ricorre ad arti magiche per trasfondere la vita del giovane alla propria inanimata creatura che egli ama come fosse una vera figlia. Swanilda asseconda l’operazione e finge di passare gradualmente dal movimento meccanico a una radiosa vitalità umana; davanti a Coppelius incantato e gioioso, ella esegue due brillanti danze (spagnola e scozzese) finché, stanca del gioco, mette sottosopra capricciosamente il laboratorio e sveglia Frantz, mostrando al dottore la sua vera Coppélia in un angolo.
I due giovani se ne vanno felicemente riuniti, mentre Coppelius abbraccia tristemente il suo freddo anichino.
Nella piazza del paese si festeggiano le nozze di Swanilda e Frantz con una lunga festa danzante, interrotta solo dalla cerimonia nuziale e da un’ultima breve apparizione del misantropo Coppelius.
Per gli interessati all’evento nelle vicinanze sono presenti per un soggiorno in un albergo Cattolica, hotel di Misano e hotel Gabicce.
Ore 21.15
TEATRO DELLA REGINA – Via della Repubblica, 1
Informazioni: Tel. 0541 966778
Hotel Jesolo Villa Roberta ed i suoi clienti: divagazioni su Jesolo.
Gente che chiacchera ovunque, bambini che giocano vicino alla spiaggia, negozi aperti con le commesse che attendono all’esterno i clienti. Solo per questo si potrebbe affermare che la gente di Jesolo è accogliente, mostrandosi, al contempo, reciprocamene amichevole. Jesolo non è sicuramente una destinazione turistica esotica: tuttavia i turisti “on the road”, anche se di solo “passaggio”, cercano sempre il cuore vicino casa. Dopo l’11 settembre 2001, la gente cerca un luogo di villeggiatura il più lontano possibile dallo sviluppo tecnologico ed industriale.
“Una volta, quando avevi la tua patente, ti accontentavi di fare un giro per la città, magari con il volume alto della radio”, spiega un nostro ospite presso Bad &Breakfast “Villa Roberta. “Le ragazze” – spiega con una certa enfasi dettata dal racconto di vita – “flirtavano con i ragazzi, mentre questi ultimi si limitavano ad osservarle distrattamente”.
Decisamente la nostalgia possiede molti aspetti. Ad altri ospiti di Villa Roberta, tornò vagamente alla memoria la discoteca Papaya. Altri ancora ricordavano intensamente il gusto ” perduto” della pizza e la birra ghiacciata venduta nei chioschi della spiaggia. Alcuni ristoranti ci sono ancora. Così era. Così è ancora oggi. Per alcuni ospiti di vecchia data, Jesolo sembra diventata l’ombra di se stessa. “E’ la Città perduta del Mar Adriatico”, dice.
“Aspetta”rivendica il suo diritto di dire la sua, un altro cliente di Villa Roberta. “Sono arrivati nuovi investitori di capitali. Molti progetti sono stati proposti ed approvati. Qualcosa sta sicuramente succedendo! Jesolo sembra reagire!Molti ristoranti si sono rinnovati”. Per un manager in vacanza a Jesolo, presso il Bad & Breakfast “Villa Roberta” un Hotel a Jesolo Lido molto carino e confortevole. Un vecchio abitante di Jesolo ricorda, con lucida consapevolezza: “Nessuno associa la città con la spiaggia stessa. Jesolo è così differente dalle altre località marine come lo è il sole dalla luna”.
Da tutte queste dichiarazioni non sembra esserci alcun punto di vista comune.Sorprende la dichiarazione di una professoressa in pensione: “La spiaggia di Jesolo possiede un fragile tessuto connettivo di nostalgia.
La spiaggia è ricordo”. Per un altro mio ospite, oggi sposato con figli, è l’occasione per un tuffo nel passato: “Ogni estate mio padre, con la famiglia, andava quasi in pellegrinaggio dalla sua casa verso quella marina. Ricordo gli odori, lo sbuffo della crema solare, la gara per mangiare un cono gelato…una passeggiata rilassante nelle principali vie…sedersi al concerto..il suono della voce degli adulti che parlavano nella notte, mentre noi bambini eravamo abituati ad andare a dormire….Ma” ,tornando alla realtà, “è importante sapere quanto è importante contenere le spese durante le vacanze, faccio solo colazione.
Nessun pranzo, naturalmente…..Come può un pasto costare così tanto al ristorante!! Fortunatamente il gestore del Hotel Bad & Breakfast Villa Roberta mi ha aiutato a trovare un posto con sconto del 10%”. Per un altro cliente: “Nel 1960 quando le strade cominciavano a collegare Jesolo con altre città europee ed italiane, il turismo si stava già sviluppando.
Impacchettavo i miei sandali, prendevo il costume da bagno e andavo a Jesolo”. Dal ricordo alla protesta : “Nessuno mi chiedeva se avevo bisogno di noleggiare ombrelloni o lettini. Non pagavo mai per andare in spiaggia.
Non ne capisco il motivo”.La risposta giunge da un giovane direttore di consorzio: “I guadagni derivanti dal noleggio di ombrelloni e sdrai servono per coprire i costi di pulizia e di livellamento della sabbia, gli stipendi dei bagnini e la manutenzione generale. In ogni caso, chiunque può liberamente camminare sulla sabbia: è un pubblico diritto utilizzare la spiaggia fono alla linea di marea”.Per i clienti di Villa Roberta, tutto questo si riduce ad un falso problema: ad ogni cliente di Villa Roberta viene assegnato un pass personale per la spiaggia che corrisponde esattamente al numero delle camere. Con questa modalità, tutti gli ospiti troveranno un pass gratuito per la spiaggia incluso nel prezzo per persona al giorno. Una nostra cliente donna, ci “rivela” quanto apprezzi la colazionea buffet. “Di solito, il cibo, da un punto di vita qualitativo ha costi elevati e non rientra sempre tra le scelte dei gestori di ristoranti e alberghi.
Al contrario, il cibo con minor tendenza alla qualità, ha costi inferiori ed è favorevolmente accettato dai gestori. Continua: “Il suggerimento di passare le vacanze al Hotel Villa Roberta venne da alcuni miei amici che già conoscevano il posto. Presto mi resi conto che il termine “colazione a buffet” riflette un senso comune, di scelta.
Ovvero la modalità di assumere meno calorie. Il gestore del Bad & Breakfast mi fece subito un esempio chiarificatore: 1.600 calorie al giorno sono raccomandate ad una donna sedentaria media e 2.200 per un uomo. L’obesità è il risultato di un semplice calcolo. E’ il conteggio delle calorie in entrata ed in uscita.
Tutto ciò che si assume oltre l’immediato bisogno di energia, si converte in grassi. Fece un esempio: si supponga di consumare il 5% su una media di 2.000 calorie al giorno. Vuol dire 100 calorie: un bicchiere di succo di frutta. Ma, queste poche calorie extra possono voler dire un enorme aumento di peso. Poiché 1 Kg. Di massa corporea è approssimativamente equivalente a 7.000 calorie, quel bicchiere di succo di frutta aggiunge 5 Kg. Extra all’anno. Alternativamente, nel caso di uno stile di vita sedentario, è possibile guadagnare lo stesso peso se si brucia meno di cento calorie al giorno. In questo senso, la colazione a buffet unisce cibo sano con la libera scelta dello stesso. E, poi, non è la stessa spiaggia ad invitarci a svolgere attività fisica? “.
C’è del vero in ciò che i miei ospiti affermano: una vacanza, presso l’Hotel a Jesolo Villa Roberta, è come un desiderio nascosto per innocenza e semplicità, un modo per raccontare come eravamo una volta. Luoghi dove noi possiamo far tornare indietro il tempo. Un confortevole Hotel a 2 stelle a Jesolo per una vacanza ad un costo alla portata di tutti.
E vissero felici e contenti
Nella vita ci sono giorni che meritano di essere vissuti e ricordati con gioia e partecipazione dal primo all’ultimo minuto. Uno di questi giorni è naturalmente il giorno del matrimonio, un evento solenne che va organizzato con cura e senza lasciare niente al caso, dato che sarà in assoluto uno dei giorni più importanti della nostra esistenza.
Volti di giovani sorridenti che hanno promesso di fronte alle persone care di amarsi per sempre ci sorridono ogni giorno dalle foto che li ritraggono dalla verde distesa di un prato emiliano, dal romantico sfondo di un lago gardesano, dal luminoso atrio di un hotel campagna Toscana e ci fanno augurare e sperare di poter trascorrere un giorno meraviglioso come il loro. Per riuscirci e preparare un felice matrimonio è necessario innanzitutto creare una lista di cose da fare, un elenco da seguire perché al momento del fatidico “sì” sia tutto pronto per festeggiare allegramente questa data cerchiata in rosso sul calendario.
Tra i punti di questa lista non possono assolutamente mancare:
- La scelta dei testimoni di nozze:
- Il luogo della cerimonia:
- Il luogo del ricevimento:
- Il numero degli invitati:
- La disposizione a tavola:
Per questo punto il consiglio è quello di scegliere persone vicine dal punto di vista affettivo, persone che ci conoscono bene e che sarebbero capaci di fare in qualunque momento un riassunto della nostra vita. Per questa ragione è preferibile scegliere un amico di vecchia data, un fratello od una sorella, ma anche l’anziana e dolce zia o una persona che ha seguito la nostra crescita negli anni. Sconsigliabili il datore di lavoro o personaggi famosi scelti rispettivamente per future aspirazioni lavorative o per il gusto di fare scena.
La scelta del luogo della cerimonia è assolutamente soggettiva e deve essere operata in base alla maggiore sensibilità religiosa o civile della coppia. Quello che semmai è assolutamente importante è decidere di sposarsi soltanto dopo aver maturato una ferrea convinzione e non perché siamo pressati da genitori o parenti o perchè molti dei nostri amici si sono già sposati. Il matrimonio è una festa, mai un gioco. Se sia meglio sposarsi con il rito civile o religioso lo deciderà serenamente e senza pressioni esterne la coppia, ferma restando la massima volontà nel suggellare con lo scambio delle fedi un felice percorso di vita trascorso e da trascorrere assieme.
Il luogo dove gli sposi saranno felici di ricevere gli invitati per festeggiare l’avvenuta unione è uno dei punti di massima distanza di una coppia, questo perché di solito l’uomo propende sempre per un luogo dove il menù sembra appetitoso ed invitante mentre la donna per il giorno del matrimonio ambisce ad una location romantica, elegante e raffinata. Naturale che poi si cerchi anche di combinare questi due desideri con un conto da pagare relativamente ragionevole, e in ogni modo oggi non è difficile individuare una struttura adeguata allo scopo come ad esempio i vari ristoranti menù pesce nei luoghi di mare, gli hotel per cerimonie in cerimonie Toscana, le trattorie familiari in Emilia o gli agriturismi con saloni per catering in ogni parte d’Italia.
Per organizzare un matrimonio non occorre invitare per forza centinaia e centinaia di persone. E’ piuttosto inutile e dispendioso ad esempio invitare persone, conoscenti o lontani parenti con i quali nella nostra vita non abbiamo avuto niente a che fare. Non c’è niente di male a non invitare il fratello della nonna dei cugini di terzo grado con il quale ci siamo soltanto stretti distrattamente la mano il Natale di tanti anni fa. Ad un matrimonio vanno semplicemente invitate le persone con le quali abbiamo condiviso insieme delle emozioni. Facendo il conto comunque vi renderete conto che sono molte di più di quelle che pensavate.
La disposizione degli ospiti a tavola deve seguire un criterio logico con il risultato che alla fine tutti i convenuti si sentano a proprio agio una volta impugnati coltello e forchetta. Da evitare ad esempio di mettere allo stesso tavolo coppie di amici separati con i loro nuovi rispettivi consorti oppure inserire una coppia da sola in una tavolata di amici single. Ideale per la disposizione è abbinare gli invitati in considerazione della conoscenza che c’è tra di loro anche se poi non è affatto raro che dopo i secondi piatti saltino tutti gli schemi e si ritrovino felicemente a festeggiare allo stesso desco persone che fino ad allora non si conoscevano.
Questo è quanto che poi per la lista di nozze ed i rispettivi addii al celibato e al nubilato è giusto che ognuno si organizzi come meglio crede.
Un ultimo consiglio, con simpatia, semmai per gli invitati: basta maledire gli sposi i giorni prima del matrimonio perché dovete spendere un po’ di soldi per il regalo o dovete comprare un abito nuovo per l’evento; se siete invitati ad un matrimonio è perché delle persone care sono felici di avervi accanto a loro in un giorno speciale per quello che avete dentro e non per quello che avete addosso. Ad un matrimonio è sempre meglio partecipare con un abbigliamento casual ed un sorriso che con un costoso vestito ed il broncio.
Tanti chicchi di riso e vive felicitazioni ai futuri sposi.
Nel segno della tradizione tassativamente calabrese ancora oggi si produce la pasta tipica regionale.
In Calabria la pasta tipica è un alimento che ha forti radici in una antica tradizione, visto che viene lavorata tassativamente a mano all’interno delle famiglie. Vecchie gesta di mani esperte delle massaie calabresi, che si ripropongono con consuetudine e sistematicità ancora oggi, considerato lo spessore che i primi piatti assumono nella regione; un’importanza fondamentale per un impasto semplice, prodotto solo con le migliori semole di grano duro, acqua pura delle sorgenti montane e sale (meno presente l’uovo), per ottenere una preparazione proprio come impone l’arte della cucina calabrese. Piatti essenzialmente poveri, ma dei quali potevano disporre solo quanti avevano farina bianca in casa, e non sempre peraltro, considerate le condizioni di miseria dei tempi passati.
Un uso che è tornato fortemente negli anni recenti, per riproporre in tavola i sapori di un tempo, cercando di uscire dai “sapori appiattiti” delle produzioni industriali, elevandosi al contrario e sempre più a ruolo di piatti unici ed esclusivi. Una volta, infatti, la pasta usata in particolare sulle tavole calabresi era tutta pasta fatta in casa, preparata con grande maestria dalle donne di famiglia, nel pieno rispetto di tassativi rituali e con una dovizia e cura dei particolari processi, dal dosaggio degli ingredienti alle varie fasi di lavorazione, financo nella cottura.
Secondo la tradizione della regione una ragazza è pronta per prender marito solo quando è capace e conosce a fondo tutti i 15 modi di preparare la pasta fatta in casa; ovvero, gli uomini sceglievano le donne da sposare anche in virtù della loro capacità di lavorare e saper fare la pasta.
Se l’arte della pasta si è conservata fino ai nostri giorni, costituendo ancora la base del pasto quotidiano, perché privarsi di un alimento basilare della nostra mensa, scegliendo quella migliore e che garantisca un apporto davvero “nutrizionale”?? La scelta dei grani più opportuni, delle migliori semole, il rispetto dei processi di essiccamento è infatti basilare per poter ottenere un prodotto davvero all’altezza, evitando che tutti gli elementi essenziali al nostro organismo si disperdano al contrario nell’acqua di cottura.
Facile a dirsi, non impossibile a realizzarsi, visto che in rete ci sono siti di prodotti tipici calabresi che propongono nelle loro vetrine virtuali paste calabresi che ben possono assimilarsia quelle della tradizione regionale, quasi fossero state prodotte in casa secondo antica ricetta, e senza dubbio elevandosi rispetto alle produzioni massive della grande distribuzione.
Certo non si tratta delle paste di ogni giorno, ma ogni tanto val la pena concedersi piccole trasgressioni a tavola. ![]()
Le varietà proposte sono numerose, ognuna appetitosa ed interessante: che dire, ad esempio dei “Fileja“, per la quale in passato si utilizzava u firriettu, un ferro da calza o anche quello ricavato da un vecchio ombrello in disuso, intorno al quale si avvolge la pasta per farle assumere la caratteristica forma arrotolata, tramite la filatura, ovvero un filo omogeneo di circa 0,5 cm. di diametro, spezzato in pezzi di 20-30 cm. di lunghezza; a questo processo segue poi quello della trafilatura, che consente di dare ai Filei la particolare forma ricurva, tramite un bastoncino sottile di legno o ginestra essiccata. Tradizionalmente questo formato si condisce con sugo di pomodoro fresco, o con un corposo sugo di carne (capra e maiale), e con una buona spruzzata di pecorino o ricotta secca, naturalmente quelle calabresi.
Una preparazione analoga si ha anche per i “Maccarruni” e i “Fusilli“, piatti antichi per eccellenza; anche per questi, proprio come visto per i filei, si utilizza u firriettu.
L’essenzialità di questo strumento di cucina, come per quello delle necessarie ed opportune basi di legno (Madia), è ribadito dalla importanza che questi assumevano nel corredo matrimoniale: una buona sposa, infatti, li doveva annoverare entrambi negli oggetti avuti in dote dalla sua famiglia d’origine, proprio come al giorno d’oggi varrebbe per un forno a microonde o altro indispensabile elettrodomestico.
I cavatelli dimostrano tutta la capacità e maestria della massaia nel saper fare la pasta: infatti occorre impastare gli ingredienti in modo da ottenere un impasto duro, altrimenti col riposo sulla spianatoia (coperto da una ciotola, per almeno mezz’ora) ammorbidisce troppo ed è più difficoltoso da lavorare. Dopodichè occorre prendere un pezzo di pasta, fare un rotolino di circa 1cm di diametro, con un coltellino staccare un piccolo pezzo che va premuto col pollice dell’altra mano contro la punta del coltello, poi si schiaccia la lama sul tavolo ruotando brevemente e trascinando il cavatello.
Siamo in Calabria, ed è normale che “sua maestà il peperoncino” da il suo contributo nel condimento della pasta da portare in tavola, giusto per fornire un’ulteriore tocco di schiettezza alle varie portate. In particolare, formati quali i “fusilli” o i “filei” sono proposti dalle varie aziende in rete nella variante piccante, laddove la preparazione a monte del prodotto avviene con un’altra sciccheria della regione: la bomba calabrese, gigante per antonomasia dei sottoli di queste terre, a base di verdure (melanzane, carciofi, aglio, alloro e naturalmente peperoncino), funghi ed olio.
Come dire, prendere due piccioni con una fava!!
FIERA DI SANT’: si festeggia la patrona della Città
Dal 6,7,9,13 e 14 febbraio saranno 5 giorni di eventi, mercatini, gastronomia, tradizioni popolari, mostra a Bellaria Igea Marina
In occasione della celebrazione della patrona di Bellaria Igea Marina, Santa Apollonia di Alessandria, hanno luogo i grandi festeggiamenti della tradizione popolare con eventi, mercatino, gastronomia, mostra scambio ed esposizioni che si prolungano fino al fine settimana seguente, dedicato agli innamorati.
Dalle primissime ore del sabato pomeriggio, le strade e le piazze del centro di Bellaria si riempiranno delle luci e dei colori di oltre un centinaio di bancarelle provenienti da ogni parte d’Italia per mostrare e vendere i loro prodotti.
Si rinnova quindi l’antico appuntamento con la Fiera di Santa Apollonia, Patrona della cittadina, che proseguirà domenica 7, da mattina a sera, e martedì 9, sempre dalle ore 9.00 alle 19.00. Martedì è la giornata dedicata liturgicamente dalla Chiesa Cattolica alla Santa, d’incerte origini egiziane, venerata in tutta Italia come patrona dei dentisti e odontotecnici. Molto triste e dolorosa la sua vicenda umana così come ci è stata tramandata nel corso dei secoli dato che il suo martirio risalirebbe al 249 d.c. quando venne messa al rogo e prima le vennero strappati tutti i denti.
Allegra e godereccia, sarà invece la Fiera a lei dedicata dalla comunità bellariese che, attraverso tante associazioni, dà un contributo determinante alla organizzazione con stand gastronomici e le più svariate attività collocate nell’area della fiera.
L’itinerario parte quest’anno dal piazzale di via Perugia dove sarà installata una grande tensostruttura che ospiterà la COPAF di Brisighella, cooperativa di produttori che negli anni si sono specializzati nella salvaguardia e nella promozione della “MORA” romagnola. Lo spazio adibito a ristorazione è poi la grande novità della prossima fiera ed i visitatori potranno gustare le famose tagliatelle al ragù bianco di mora e tutte le altre pietanze tutte a base, ovviamente, di carni del maiale romagnolo che ha ritrovato la giusta notorietà e l’unanime apprezzamento.
Si prosegue poi passando per la “Porta Stazione o Porta Romagna” per indicare l’inizio ad ovest di viale Paolo Guidi e quindi dell’Isola dei Platani.
Proprio all’inizio si potranno degustare infinite varianti della piada e del pane preparati. A seguire, e fino a piazza Don Minzoni, tante bancarelle di artisti e artigiani nonché c o l l e z i o n i s t i , hobbysti, antiquari. Lo spazio antistante la biblioteca comunale sarà invece animato con musica, leccornie della tradizione e degustazione di vini. Appena prima dell’incrocio di via P. Guidi con via Pascoli ( davanti al Cyber) “Giovani in Fiera” spazio gestito dal centro giovani con musica, anche live, bancarelle, esposizione di vespe d’epoca.
Continuando la passeggiata in direzione della Porta del Mare ( piazza Matteotti ) e fino all’incrocio con via Mar Tirreno i sensi dei visitatori saranno sottoposti al richiamo irresistibile dai buoni odori provenienti dai banchi alimentari pugliesi, altoatesini, piemontesi, siciliani, campani e della collina romagnola.
Chi resisterà agli assaggi di formaggi, insaccati, pani e quant’altro di buono concentrato in questo tratto dell’Isola dei Platani, si troverà di fronte lo stand del Comitato della Borgata Vecchia e dovrà cedere alla tentazione dei dolci e caldi sapori del cioccolato e delle torte o di un bicchiere di brulè per riscaldarsi.
Accanto ai dolci l’offerta di quest’anno prevede anche il pesce marinato.
Da questo punto e fino a piazza Matteotti s’incontreranno gli stand della Bellaria Solidale che offriranno le cose più disparate per raccogliere fondi per le loro attività o per progetti rivolti alla comunità alla comunità bellariese.
Il cuore della Bellaria marinara pulserà in piazza Matteotti con stand espositivi e gastronomici di pescato dell’Adriatico.
Per gli amanti della fiera classica si consiglia di visitare il grande marcato ambulante che si snoderà da piazza del Popolo a piazza Don Minzoni passando per via Don Milani, via Pavese e via Pascoli. Immancabile il bel Luna Park in piazza del Popolo.
B&B Roma, economici e di qualità!
Da sempre Roma è una delle mete più gettonate dai turisti italiani e stranieri. Il motivo va ricercato senza dubbio nel suo fascino eterno e nella sua capacità di mostrare sempre un volto nuovo ogni volta che si visita questa città che, a buon ragione, è davvero eterna.
Trascorrere una vacanza a Roma è come immergersi ogni volta in un viaggio diverso, grazie alla suggestione che questa città riesce a comunicare e ad un fascino che non perde mai smalto.
E come potrebbe essere altrimenti per una città che è stata la capitale del mondo, nonché il fulcro di una civiltà che ha rivoluzionato il genere umano, lasciandoci ampie testimonianze della sua grandezza e del suo genio.
Trascorrere una vacanza a Roma è quindi un’esperienza davvero unica che difficilmente si potrà vivere in altri parti del mondo. E Roma ha saputo nel corso del tempo “adeguarsi” a questa sua attrattiva sviluppando una forte vocazione turistica che, tuttavia, non ne ha minimamente intaccato la bellezza e la sua capacità di tenersi ancorata ad un passato che non va solo ammirato e celebrato ma anche rispettato.
Sarà anche per questo motivo che in ogni periodo dell’anno molti turisti affollano le sue strade e i suoi luoghi di culto, “assediano” i suoi imponenti monumenti e ne ammirano a bocca aperta il ricchissimo patrimonio artistico e culturale. Il tutto senza dimenticare la natura e il mare che , accanto al patrimonio artistico, costituiscono un’altra importante ricchezza di questa città.
Roma, infatti, non è solo sinonimo di arte, cultura e storia , ma anche di mare e di una natura che ha saputo, nonostante il grande sviluppo urbanistico della città, mantenere incontaminata la sua bellezza.
Come non visitare, infatti, la Riserva Naturale Saline di Tarquinia, il Parco Naturalistico Archeologico Oasi di Vulci, la Riserva Naturale Tenuta di Acquafredda, la Riserva Naturale Regionale Villa Borghese di Nettuno, e così via, tutti luoghi dove la natura si fonde con la storia, permettendovi di vivere una vacanza leggendaria, alla riscoperta di un mito.
E per gustare appieno il “sapore” di questa città non c’è niente di meglio che soggiornare presso un B&B Roma, strutture che, a differenza dei classici hotel, permettono al turista di venire realmente in contatto con l’anima, con l’essenza della città, facendo vivere i turisti da veri romani.
Soggiornando presso un B&B Roma ogni turista sarà quindi capace di cogliere fino in fondo il sapore della città eterna, gustandone i profumi, gli odori, i sapori, insomma tutte quelle piccole sfumature che vi faranno sentire parte integrante della città e non semplici “ospiti”.
A tutto questo si aggiunge poi il fatto che i B&B Roma rappresentano un’alternativa molto conveniente agli hotel o alle altre soluzioni ricettive, il che permette davvero a chiunque di concedersi un soggiorno o un fine settimana nella capitale.
Proprio l’ottimo rapporto tra convenienza e servizi ha decretato, soprattutto negli ultimi anni, il grande successo dei B&B Roma che non sembrano aver risentito della crisi e della minor tendenza a viaggiare. La qualità congiunta all’economicità dei B&B Roma continua, dunque, a stimolare il flusso turistico, tanto degli italiani quanto degli stranieri, che, nonostante tutto pare non vogliano rinunciare ad una delle passioni più diffuse, quella di viaggiare e di conoscere posti e luoghi incantevoli.
L’importanza del SEO per il successo sul Web
Tutte le aziende hanno ormai compreso l’importanza di “sdoganare” la propria attività sulla Rete, in quanto non esiste un altro strumento che possa espanderne il business come Internet. Così sulla Rete proliferano i siti aziendali i quali, tuttavia, non riescono a produrre i risultati sperati se a quel sito non si da la giusta visibilità. La caratteristica principale per trasformare un sito qualunque in un sito vincente è quella di prestare molta attenzione ad una serie di aspetti che, se non curati, rendono quel portale praticamente inutile, una semplice vetrina.
L’insieme di quelle pratiche che permettono ad un sito di attirare l’attenzione dei motori di ricerca prende il nome di SEO (Search Engine Optimization), il quale, in pratica, rappresenta lo strumento vincente per rendere appetibile il nostro sito e per far si che questo riesca ad attirare l’attenzione.
Ne consegue che, nell’ideazione, nella costruzione e nella promozione di un sito il SEO non possa assolutamente essere trascurato, poiché questo è il canale principale per ottenere il successo sul Web. Infatti solo chi riuscirà ad apparire tra i primi risultati dei motori di ricerca, avrà anche la possibilità di trasformare i visitatori in potenziali clienti, allargando notevolmente le proprie opportunità di business.
Già ma in cosa consiste il SEO?
Dar vita ad un sito che sia Search Engine Friendly( SEF) significa in sostanza creare un portale appetibile per i motori di ricerca, ben posizionato in base a keywords utili e strategiche, leggibile e facilmente navigabile, nonché capace di attirare “utenti targhettizzati”, ovvero realmente interessati al prodotto o al servizio che su quel sito si commercializza. Questo è un aspetto molto importante soprattutto per chi possiede un sito commerciale poiché, se si riesce ad attirare sul proprio sito utenti interessati allora sarà molto più semplice trasformarli in potenziali clienti.
Bisogna sottolineare che il SEO è una strategia di lungo termine, il cui investimento e i cui risultati in termini di visibilità e posizionamento, si verificano dopo un certo periodo e sostanzialmente tendono a spalmarsi su un arco temporale di medio termine. Ma il vantaggio principale del SEO è che è in grado di assicurare risultati duraturi, a differenza di altri strumenti di web marketing che, dopo un certo lasso di tempo o quando si esaurisce il budget di investimento perdono di efficacia.
Per quanto concerne l’Italia si deve sottolineare che da alcuni anni professionisti del settore si sono dedicati molto al SEO, avendone compreso tutte le potenzialità di crescita. Tra questi nel panorama italiano si è distinto Ivano Di Biasi che, grazie anche all’esperienza maturata all’estero, è riuscito a diventare un nome noto nell’ambiente SEO, conquistando anche nel 2007 il decimo posto al SEO World Championship.
Tutti questi elementi ci permettono, quindi, di capire come il SEO sia fondamentale poiché un sito non ottimizzato, ovvero non SEF, difficilmente riuscirà a competere per la conquista delle prime posizioni nei motori di ricerca, con la conseguenza non solo di perdere molte opportunità di crescita e di sviluppo, ma anche di aver investito in un’attività che alla fine non produce alcun risultato
