Archivi per la categoria ‘Shopping’
Quando la gastronomia calabrese sorprende anche nell’arte di fare i liquori!!
Liquori in tutte le stagioni?? Un po’ strano, ma è così!! Certo d’inverno un tonificante liquorino non guasta mai, a fine pasto o in qualunque occasione della giornata è sempre ben gradito.
Ma d’estate……ne vogliamo parlare?? Eppure ci sono degli elisir gradevoli in ogni momento dell’anno, anche, anzi specie nella stagione più calda. L’importante che abbiano quel tocco di schiettezza, originalità e (..soprattutto!!) una contenuta gradazione alcolica (25/30° max).
Ecco, ad esempio, i liquori della tradizione calabrese, di antica ricetta e fatti ancora artigianalmente, proprio come quelli della nonna, che si scoprono navigando in rete su qualche sito di commercio elettronico di prodotti tipici calabresi: realizzati a base di frutti tipici ed erbe spontanee della regione, gli elementi peculiari che contraddistinguono questi prodotti sono appunto il sapore originale, l’aroma inconfondibile delle cose naturali, la gradevolezza al palato per via del contenuto livello di alcool.
Si spazia, così, dal liquore alla liquirizia, ovviamente quella calabrese, “la migliore in assoluto” considerando che di proposte analoghe in giro ce ne sono numerose, ma che hanno un po’ tutte un sapore per così dire “annacquato”; viene preparato con aromi, essenze, e profumi di piante (radici di liquirizia) tipiche della zona, seguendo un processo artigianale di macerazione a freddo.
O ancora quello di mandarini clementine tassativamente provenienti da zona tipica di produzione, dai retrogusti infiniti che raccontano delle verdi e pianeggianti zone della Calabria nelle quali vengono coltivati; o quello introvabile di alloro, che si caratterizza in particolare per le sue virtù altamente digestive; ed ancora quello di finocchietto selvatico, opportunamente raccolto in primavera e lasciato pazientemente a decantare per ottenere un preparato corposo e delicato al tempo stesso, molto simile a quegli affascinanti liquori sedicenti terapeutici, di sapore medioevale, frutto della mirabile pazienza dei frati.
Per favorirne un consumo anche “estivo” vengono proposti in originali bottiglie “anfora” termoresistenti, si da poterle tenere comodamente in freezer e servire “a temperatura ok” al momento più opportuno: ed ogni volta (garantito!!), è una vera festa, una indicibile esplosione di sapori, che sorprende il palato lasciando in bocca tutto il sapore delle buone cose del nostro meridione.
E la loro valenza “anticanicolare” si svela ancor di più allorquando li utilizziamo per caratterizzare ogni tipo di gelato, ovvero per regalare quel tocco di esclusività su ogni tipo di macedonia di frutta: e per entrambi gli usi è proprio il momento più opportuno.
Il loro segreto sta in una parola forse dimenticata, in epoche di stress e corri e fuggi continui, ma che sovviene sempre quando c’è da parlare di cose buone: la pazienza nell’attendere che il preparato sia pronto a puntino per il consumo. Ecco, la naturalezza ed eccezionalità di questi prodotti unici nel gusto, dalle mille valenze ed usi, consente di scoprire e degustare un lato forse poco esplorato della gastronomia della Calabria: l’arte della distilleria.
Sembra più che scontato ricordarlo, ma un piccolo promemoria non guasta mai: il migliore modo per poter gustare in modo eccezionale queste delizie, è uno solo - la moderazione – in ogni momento dell’anno!!
Il regalo per lui di sicuro gradimento: altro che cravatte…
Regalo per ragazzi e uomini: che bel problema!
Effettivamente, fra uomo e donna c’è un abisso, e acquistare un regalo per i nostri amici o partner “maschietti” può diventare davvero una impresa.
In fondo, alle donne, il tutto è più facile: vestiti, accessori, borse, trucchi, scarpe… Esistono davvero centinaia di possibilità.
Per gli uomini invece, il tutto si complica: solitamente le loro passioni sono motori, sport e compagnia bella; settori che non si prestano molto ai regali.
E si rischia così di cadere nel “dejavù” della cravatta: il regalo più scontato e banale che possa ricevere un uomo.
Come fare allora, per avere delle idee regalo per lui, ma che siano anche idee regalo originali?
Motori e sport, sport e motori: il regalo per i ragazzi è davvero un’impresa!
La vostra risposta è a portata di mouse: FotoRegali.com.
Ebbene si, stiamo parlando di un sito web, un portale di shopping online, specializzato nel settore della fotografia.
Centinaia gli articoli da regalo presenti in questo portale, tutte diverse, tutte di qualità ma al contempo a prezzi economici (questo è permesso proprio dal fatto che si tratta di un “eCommerce”), ma tutti assolutamente originali e assolutamente non scontati.
Perché?
Semplice, FotoRegali.com si occupa della creazione e della vendita diretta di foto regali, ovvero regali tradizionali, ma con l’aggiunta di una foto a nostra scelta.
Cuscini personalizzati, orologi con foto, calendari fotografici, tazza con foto personalizzata, ed altre centinaia di regali fotografici, pronti ad essere creati con una foto a nostra scelta, ed essere spediti direttamente a casa nostra.
Fra i tanti metodi di pagamento accettati, online e non, anche il contrassegno, per avere massima tranquillità: il prodotto verrà pagato solo quando ci verrà consegnato a domicilio.
Ed il problema dell’idea regalo è semplicemente risolto.
Gioielli per il cellulare e ciondoli personalizzati
Da oggi è finalmente possibile portare con te i tuoi ricordi più belli in modo elegante e alla moda grazie ai gioielli per il cellulare e ai ciondoli personalizzabili con ogni tipologia di immagine.
I gioielli per il cellulare sono senza ombra di dubbio un oggetto di tendenza che negli ultimi anni si è diffuso a dismisura.
Sono veramente molti i gioielli per il cellulare disponibili sul mercato ma nessuno di essi riesce ad eguagliare in eleganza e unicità il gioiello in cristallo stampato.
I gioielli per il cellulare sono disponibili sia in una versione a forma di cuore che in una versione a forma di lacrima.
Il gioiello a forma di cuore è perfetto anche per un regalo di San Valentino e di anniversario per avere sempre con te la foto della tua storia d’amore. Il gioiello a forma di lacrima può anche essere invece la scelta ideale come gadget aziendale.
I ciondoli sono piccoli gioielli dotati di laccetto in caucciù perfetti per avere sempre con te le fotografie che preferisci. Disponibile sia in una versione a forma di cuore che in una versione a forma di lacrima i ciondoli sono un’idea regalo assolutamente perfetta capace di stupire chiunque e possono essere utilizzati anche come bomboniera.
La stampa in alta definizione permette di ottenere colori brillanti che non si rovinano nè con il passare del tempo nè con l’usura. Le fotografie possono anche essere convertite nelle versioni in bianco e nero o in seppia per rendere l’immagine ancora più elegante e sobria.
Segreti di cucina: le infinite ricette con i prodotti tipici calabresi.
Le recenti vicende che hanno riguardato i prodotti alimentari (..non ultima quella relativa allo strano caso delle famigerate “mozzarelle blu”) hanno aperto gli occhi ai consumatori, sempre più attenti nelle loro scelte, portandoli così a diffidare dai “prezzi da gassosa” di tantissime referenze ed usando una sempre più accentuata oculatezza negli acquisti.
Giocoforza ciò porta ad una considerazione via via più spiccata verso prodotti di nicchia, magari non di consumo quotidiano, ma che in fatto di qualità, salubrità e naturalezza degli ingredienti fanno la loro bella figura nel mercato alimentare.

E tra questi è indubbio che i prodotti tipici calabresi hanno una posizione di tutto riguardo, rappresentando delle eccellenze gastronomiche uniche ed esclusive: invitanti leccornie, specialità e peccati di gola rinomati in ogni dove, forse più per il loro nome che non per l’utilizzo culinario che se ne possa in realtà fare.
Ecco il problema: l’uso e le ricette dei prodotti della Calabria, un aspetto forse poco analizzato, o meglio, approfondito, perché se è vero che sono delizie che sorprendono per il loro sapore, lo saranno ancor di più se ne sperimentiamo degli utilizzi nuovi ed alternativi, e ciò sia per propria esigenza, sia (..in particolare!!) quando c’è da sorprendere i propri commensali (…della serie “io in cucina ci so fare!!!”).
Saporidellasibaritide, portale di vendita on line di prodotti tipici calabresi, che nel corso della propria attività in rete si è distinta in fatto di correttezza, linearità e qualità delle proposte presenti sulle proprie vetrine virtuali, ottenendone feed-back di affidabilità di tutto riguardo dai propri clienti, è intervenuta in tal senso, sfruttando le prerogative che normalmente ogni buon sito ha nella propria struttura: il motore di ricerca presente in home page. Nel proprio, infatti, basta inserire la key “chicche” per vedersi aperte tutte le schede prodotto per le quali sono suggerite ricette e consigli alternativi rispetto al normale, tutte sotto l’insegna della più rigida tradizione gastronomica calabrese.
Ed i risultati sono belli e pronti: si scopre così che la rinomata nduja calabrese ha usi che vanno ben oltre il semplice “spalmato” su crostini e bruschette; che l’accattivante confettura di peperoncino offre delle soluzioni imprevedibili a tavola; che esiste, ed è oltremodo intrigante, il pesto calabrese, oltre quello genovese; che la polvere di liquirizia dice la sua, oltre che nella preparazione del relativo liquore e del gelato, in almeno altre 6 o 7 eleborazioni, ecc.
Un lavoro di rivisitazione della maggior parte delle schede prodotto intenso, approfondito, ma di sicuro interesse, mosso da un obiettivo fondamentale: che la mission di un buon sito di vendita on line è anzitutto quella di consigliare il pubblico degli estimatori del gusto e del palato, e poi vendere.
Ecco cosa si intende quando si parla di servizio al cliente!!!
L’amore per le cose buone di un tempo: marmellate di agrumi calabresi.
Preparare la marmellata in casa è una pratica ormai in disuso, forse solo qualche nonna o qualche mamma-chioccia ci delizia ancora con questi sapori naturali, che rievocano sensazioni della nostra infanzia più o meno lontana.
C’era tutto un rituale da rispettare, che si concretizzava nella scelta della frutta migliore a secondo dei più opportuni periodi di maturazione, dove polpa e buccia venivano fatti a pezzettini e cotti pazientemente in pentoloni, con un continuo e costante mescolare e ri-mescolare, senza l’ausilio di pectine chimiche, conservanti, coloranti, correttori e forzature varie che potessero in qualche modo facilitare questo arduo, ma nel contempo piacevole compito.
Ecco, era con questo procedimento tramandato da generazioni che si ottenevano le migliori conserve di frutta, da tenere in dispensa come in uno scrigno e da consumare per la prima colazione, per la preparazione di dolci e (…perché no!!) da regalare, giusto per dimostrare che in cucina “ci so fare!!”: il modo migliore per protrarre nel tempo il raccolto, godendone per tutto l’anno.
E che dire delle marmellate di agrumi, le sole che si possono definir tali a norma di legge, visto che secondo una direttiva del 1982 dell’Unione Europea, il resto dei prodotti che sono a base di frutta ma non di agrumi può essere chiamato “confettura”.
Quegli stessi sapori, quegli aromi originali e quel gusto genuino che si possono ancora gustare nei vasetti di marmellate di agrumi della Calabria proposti in rete da portali di prodotti tipici calabresi che, nella loro strategia aziendale, hanno sempre mirato alla qualità piuttosto che al prezzo delle referenze proposte.
Le loro vetrine virtuali, infatti, propongono solo marmellate di frutta fresca proveniente da zona tipica di produzione (..e la Calabria può dire la sua nella produzione di arance, limoni, e clementine in particolare!!), utilizzata in tutte le sue parti (polpa e buccia), e tassativamente senza conservanti
L’82% della frutta contenuta racconta tutta la corposità di prodotti esclusivi, di gusti e retrogusti infiniti che si ritrovano nelle varietà arance, arance rosse ed arance e limoni (due originalità che difficilmente si ritrovano sugli scaffali della grande distribuzione), e di clementine (altra chicca ancora più esclusiva, visto che proviene dalla zona in cui il prodotto è coperto dal marchio di tutela Igp).
Potreste obiettare: ma le marmellate son tutte uguali!! Sbagliato; aprite un attimo la vostra dispensa e provate ad indagare nelle etichette di quelle che avete in casa: scommettiamo che non trovate più del 40/50% di frutta contenuta?? E ricordatelo: il loro consumo maggiore è fatto dai bimbi!!
Una particolare lavorazione caratterizza poi la marmellata di limoni: a primo impatto ci si aspetta un prodotto un po’ più acre e deciso, dunque ideale per i palati più forti. Ed invece no, perchè prima della lavorazione il frutto viene leggermente bucherellato sulla buccia ed immerso per qualche istante in acqua bollente: ecco un accorgimento tramite il quale si riesce a levare l’asprezza tipica dell’agrume, preservandone in ogni caso tutto il suo gusto.
Alla produzione di marmellate per così dire “storiche” si è provveduto ad accompagnare una evoluzione di prodotto, sempre sfruttando altre eccellenze tipiche della regione, quali la liquirizia ed il peperoncino.
Ed ecco partorita la confettura di clementine e liquirizia che si accompagna bene a formaggi cremosi con componenti acidule e struttura compatta. La “crescenza” o lo “stracchino” ad esempio, anche facendo riferimento al bel contrasto cromatico medioscuro/candido. Spalmata su di una semplice torta al cacao con copertura di cioccolato o zucchero a velo, appalesando l’eccezionale accordo cioccolato/liquirizia/marmellata, di certo apprezzato da grandi e piccini.
E quelle di clementine e peperoncino, o arance e peperoncino, non eccessivamente piccanti, beninteso: si tratta di un sapore che completa quello della frutta, un retrogusto ben gradito anche da chi non è abituato al sapore “deciso” del peperoncino. E’ consigliata per originali antipasti, su crostini, tortine, pane arrostito, formaggi in genere. Oppure per dare un tocco di originalità alle scaloppine di vitello, pollo o sulle carni lesse in genere (è consigliabile porre il prodotto a fine cottura). O mista con la ricotta, per guarnire salatini e pizzette da antipasto. O nell’uso dolciario: crostate (c.d. Crostata del diavolo), torte, bocconotti ed altre delizie avranno così un tono decisamente diverso.
E visto che anche l’occhio vuole la sua parte, anche il packaging è stato curato a modo: il vaso orcio usato in numerose referenze quasi consiglia di non aprirle e consumarle, quanto di riporle in cristalliera, piuttosto che in cucina.
Torna sempre, insomma, il claim ricorrente per ogni prodotto di nicchia: deliziarsi con novità, nel rispetto della tradizione. E stavolta sorprendendo anche la vista!!
Le vere Maschere Veneziane e le loro imitazioni
Cercando in internet quali siti vendessero le maschere veneziane mi sono accorto che molti di questi vendono maschere che non sono realizzate da artigiani italiani. Da cosa si riconosce che non sono originali? Semplice basta recarsi a Venezia ed entrare nei negozi dove realizzano all’interno le maschere per rendersi conto che sono molto più belle di quelle presenti in molti siti in internet.
Non avendo tutti la possibilità di recarsi a Venezia per capire quali maschere sono originali e quali sono solo delle semplici imitazioni, come è possibile capire quali maschere sono veneziane e quelle no? A questa domanda non è facile dare una risposta. Come per molti articoli artigianali italiani anche le maschere veneziane subiscono l’imitazione da parte della Cina. Le imitazioni vengono continuamente perfezionate per renderle più simili alle originali, tuttavia la tecnica di realizzazione ed i materiali impiegati sono di scarsa qualità. La realizzazione delle maschere veneziane viene eseguita esclusivamente a mano in ogni loro fase. Il materiale principalmente impiegato per la loro realizzazione è la carta che viene trattata e poi successivamente fatta aderire a mano nello stampo di gesso, poi viene rifinita. Una volta asciugatasi inizia la fase di decorazione.
La decorazione di una maschera originale veneziana viene eseguita a mano, con pennelli di varie misure l’artigiano dipinge il volto della maschera. In alcune maschere vengono applicati anche degli Swarovski per impreziosirle o come nel caso del Jolly vengono applicati dei piccoli sonagli, in altre vengono incollate delle piume di struzzo. Alcune maschere vengono decorate seguendo lo stile barocco del 1700 veneziano altre, come nel caso del medico della peste, la decorazione risulta essere meno ricca e sfarzosa attenendosi alla loro origine storica. La maschera veneziana “Medico della peste” fu ideata da un medico francese Charles de Lorme nel 1500 e venne impiegata dai medici veneziani durante le epidemie che periodicamente affliggevano Venezia come schermo di protezione dai batteri della peste.
All’interno del lungo naso di questa maschera veniva inserito una specie di filtro composto da sali ed erbe aromatiche disinfettanti.
Le imitazioni realizzate in Cina sono dei prodotti industriali che nulla hanno a che vedere con l’artigianato. Il materiale impiegato può essere la plastica e nel caso in cui venga impiegata la carta essa non viene lavorata a mano. Viene data la forma della maschera pressando la carta con macchinari. Le decorazioni sono grossolane e lo stile non è quello barocco.
Altri articoli seguiranno per aiutare a riconoscere le vere maschere veneziane dalle loro imitazioni. Desidero segnalare il sito www.italian-styles.com nel quale, nella sezione artisans, sono stati pubblicati dei video che mostrano tutte le fasi necessarie per la realizzazione di una maschera. Nel sito Italian-Styles posso garantire che le maschere in vendita sono tutte realizzate secondo l’antica arte dei maestri veneziani, e per ogni acquisto viene rilasciato il tagliando che attesta la loro autenticità.
Le più belle ed originali maschere veneziane le trovate nel sito della Italian Styles, ove è possibile acquistare le maschere di Venezia originali ad un prezzo ragionevole.
Progetto seduzione
“È scandaloso, lo so, ma io non posso fare a meno di scegliere la mia biancheria come se dovessi indossarla sopra il resto” su questa affermazione della scrittrice britannica Barbara Pym si sviluppa il sito lingerieallamoda.com
Il sito è supportato da una community
di donne attive che su Facebook si scambiano consigli ed opinioni, stando attente alle nuove proposte della moda.
Un ricco catalogo non solo di intimo, ma anche di costumi da bagno da sfoggiare in spiaggia delle migliori marche da consultare direttamente online..
Dedicato agli amanti della liquirizia ed oltre: ecco la relativa ricetta del gelato!!!
Che sciccheria, il gelato alla liquirizia: eccezionale d’estate (…è il gusto trendy della prossima stagione); esclusivo ed intrigante in ogni momento per via del suo sapore forte e corposo, che delizia sempre; altamente digestivo alla fine di ogni pasto importante. E’ un gusto che non molte gelaterie hanno ancora sperimentato tra le loro proposte, ed allora, all’occorrenza, ecco che sovviene il “fai da te”, anche perché, come in molti sanno, l’esclusività e l’originalità distingue e sorprende sempre gli ospiti, i commensali, insomma amici e conoscenti: della serie….“fare un figurone”!!
E se il gelato fatto in casa deve essere davvero buono ed unico, è inutile sottolinearlo, “occhio agli ingredienti”!!
Le varie ricette in rete lo propongono utilizzando la liquirizia in tozzetti, da spezzettare e tritare all’occorrenza: ma quanta fatica!!….e quanti residui, a fine lavoro!! Oppure con le classiche rondelle di liquirizia, che regalano più il sapore di gomma arabica che altro.
Indubbiamente la migliore preparazione si ottiene utilizzando la polvere di liquirizia, “tassativamente calabrese” (o puro succo di liquirizia), proposta in rete da siti di vendita on line di prodotti tipici calabresi: infatti, come asserito dall’autorevole Enciclopedia Britannica argomentando sulla materia prima – la migliore qualità di liquirizia “is made in Calabria”; essa proviene dalle medesime aziende che producono le confetterie derivate da questa fantastica ed esclusiva radice, mosse da uno dei principi essenziali del nostro sud secondo il quale, anche dalla liquirizia, “non si butta via nulla”.
In tali casi, infatti, il preparato che se ne ottiene non avrà residui e grumi, dato che la materia prima regala tutta la sua corposità ed il suo esclusivo gusto al gelato, sciogliendosi integralmente con estrema facilità.
Il procedimento suggerito per ottenere “il re” dei gelati alla liquirizia è il seguente:
Ricetta del gelato alla liquirizia calabrese.
Ingredienti: polvere di liquirizia 100 g, latte 300 g, zucchero 150 g, panna 350g.
Preparazione: mettete in una casseruola il latte con lo zucchero e la liquerizia. Fate scaldare a fiamma bassa mescolando spesso ma senza mai far bollire fino allo scioglimento della liquerizia. Fate poi raffreddare e incorporate la panna montata. Versate nella gelatiera per circa una mezz’ora.
All’occorrenza, guarnire le coppette con foglioline di menta (magari surgelate) o altra ghiottoneria (confettini al cioccolato, ecc.), visto che il connubio di gusto si sposa davvero alla grande.
Naturalmente la polvere di liquirizia va bene se ne preferite una spolverata anche su altre tipologie di gelato: alla panna, al cioccolato, al pistacchio…..tanto, la liquirizia non vi dirà mai di no!!
Un regalo originale che mixa arte e design
Durante la settimana del Design, scoviamo in rete un sito che propone delle idee d’arredo originali. Crearti.eu si avvale un team di disegnatori professionisti e ha come mission quella di rendere l’arte accessibile a tutti. Crea, quindi, opere uniche in grado di fondere l’elemento personale e affettivo con alcuni degli stili pittorici più famosi. È l’ideale per tutti gli appassionati di arte e per chi è alla costante ricerca di idee nuove per stupire con regali originali, che si addicono a tutte le occasioni. Ogni prodotto diviene così un pezzo unico caratterizzato dall’elemento personale rielaborato in chiave artistica.
A seconda del tipo di stile grafico scelto, da quello Warhol al Mondrian, dal fumetto di Lichtenstein ai Manga, l’utente può scegliere oltre alla dimensione del quadro, anche i colori dello sfondo e delle immagini per meglio adattarle al proprio arredamento. Può, inoltre, inserire un testo di dedica, un nome o una poesia. Per vedere alcuni esempi di realizzazione vi consigliamo di iscrivervi alla fan page.
Produzioni biologiche da preservare gelosamente: i formaggi calabresi.
Provate un attimo a distogliere l’attenzione all’ambiente che in questo momento vi circonda, ed immaginate idealmente di trovarvi nell’affascinante altipiano della Sila calabrese, definito autorevolmente da qualcuno “un pezzo di Svizzera casualmente caduto di mano al Signore nell’atto della creazione“: una natura incontaminata dove le morbide colline ed i primi fiori della stagione vengono accarezzati dal tiepido sole primaverile, col piacevole contrasto di un sereno e sincero cielo azzurro, silenzioso panorama moderatamente ravvivato dal tenero belato delle mandrie al pascolo.
Ecco, è proprio in questo contesto da favola che vengono prodotti tutti i Formaggi Biologici calabresi proposti sulle vetrine virtuali di siti di vendita on-line di prodotti tipici calabresi, che nel corso della loro attività, per via delle selezione a monte dei prodotti proposti, hanno ricevuto interessanti feed-back da parte degli utenti serviti.

Le varietà proposte agli internauti spaziano sempre su referenze originali, interessanti e che incuriosiscono per la loro schiettezza ed esclusività: si va così ad eccezionali caciotte e formaggi pecorine, caprini ed ovicaprini, freschi, semi stagionati e stagionati, da servire come completamento di ogni pranzo, oppure alla ricotta dura salata calabrese, da gustare grattugiata sugli eccezionali primi (fusilli, maccheroni, filei) della tradizione gastronomica della regione, magari conditi con unici e corposi sughi di carne.
Ed ovviamente, anche queste sciccherie non possono prescindere dall’uso del peperoncino, dato che non poche sono le varietà “piccanti”, considerando che in sede di preparazione si è provveduto all’uso di pepe rosso, tassativamente calabrese!! Un modo diverso per garantire ai formaggi il sapore schietto di “Sua Maestà” il peperoncino calabrese, onnipresente nella gastronomia regionale.
Naturalmente la genuinità di questi formaggi è bella e assicurata, visto che sono tutti tassativamente biologici, garantiti da certificazione Aiab e rigido controllo Icea (cod.operatore IT ICA R106 F000012).
Come dire…un modo diverso per portare la natura, a tavola!!



